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D Programming

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La maggior parte delle informazioni presenti su questo sito, si trovano in rete in lingua inglese. L'obiettivo è far conoscere anche in Italia questo fantastico e bellissimo linguaggio che spesso è molto criticato e che pochi conoscono.

Il linguaggio di programmazione D nasce nel dicembre 1999 dalla mente di Walter Bright.

E' un linguaggio orientato agli oggetti, e potrebbe definirsi un'evoluzione del linguaggio C e C++. Fra le caratteristiche si annoverano:

  • Gestione più semplice delle classi e dei template rispetto al C++.
  • Un garbage collector (come in Java).
  • Supporto a RTTI (Runtime type information).
  • Introduzione del tipo intero a 128 bit (non ancora utilizzabile).
  • Una gestione a moduli presa da Python al posto dei file header.
  • Chiamata alle API di Windows.
  • Chiamata alle funzioni scritte in C.
  • Array Associativi (oltre ai classici in stile puntatore, statici, dinamici).


Al momento è possibile utilizzarlo per i sistemi Windows, Linux x86 e PPC, Mac OS X, AIX e FreeBSD tramite un frontend del compilatore GCC chiamato GDC. Su Windows è spesso preferibile usare DMD.

L'obiettivo di questo linguaggio è di raggiungere la potenza e le alte prestazioni dei linguaggi di basso livello come C e C++ ma con la grande produttività e semplice portabilità di linguaggi di alto livello come C#, Java, Perl, Python, Ruby e simili. In particolare la sintassi e le caratteristiche tecniche del compilatore riprendono C/C++, C# e Java.


Anche il compilatore è strutturato in modo diverso rispetto agli altri linguaggi di programmazione:

Tra le caratteristiche principali possiamo trovare:

  • Veloce nella compilazione, più di quello Java e C++.
  • Utilizzo della garbage collection simile a .net e java.
  • Si basa su una libreria nativa detta Phobos ben fatta (supporta sockets, thread, zip, base64, funzioni linux, funzioni windows, md5 e altro), inoltre supporta la libreria C direttamente. Spesso oggi molti progetti utilizzano una libreria esterna detta Tango, creata e mantenuta dalla comunità degli utilizzatori di D.
  • Il compilatore riconosce l'html presente nel codice sorgente ignorandolo e permettendo comunque la compilazione (molto utile per documentare un programma, realizzando una forma di literate programming).
  • Nonostante le somiglianze con C# e Java non necessita di installare separatamente degli interpreti, tutto il necessario sta nel binario senza che assuma dimensioni spropositate.
  • C'è un compilatore per win32 e linux su x86, ma su SourceForge c'è un progetto detto GDC, che supporta anche altri OS.
  • Il codice supporta i codici stile sh, quindi i file sorgenti possono cominciare su unix con #! /usr/bin/dmd -run per esempio.


La fonte è stata presa da wikipedia

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