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I Moduli
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Introduzione
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Fin'ora i nostri programmi erano composti di un file soltanto, quello principale, ma i programmi possono essere composti anche di più file sorgenti. I programmi scritti in D hanno una struttura modulare, ogni file *.d è un modulo.
A differenza del C++ non è necessario separare l'implementazione dall'interfaccia.
Lavorare con i moduli
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Creazione di un modulo
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Supponiamo di volerci creare un modulo che stampi qualcosa sullo schermo, prima di tutto creiamo un file *.d che deve iniziare con la parola chiave module.
La sintassi è la seguente:
module cartella1.cartella2.nomemodulo;
//Modulo stampatesto.d module stampatesto; import std.stdio; void PrintText(string str) { writefln(str); }
Questo semplice modulo contiene una funzione PrintText()
Importare un modulo
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Per importare un modulo si usa la classica parola chiave import
La sintassi (che sicuramente conoscete) è la seguente.
import stampatesto;
La parola chiave import permette di importare in un modulo, un altro modulo (*.d), ma anche interfaccie D (*.di). E' importante che il nome del modulo abbia lo stesso nome del file, e se si trova in sottocartelle, devono essere specificate anche esse.
Utilizzare un modulo
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Le funzioni (come anche le Classi e tutto il resto), si richiamano normalmente, praticamente una volta che il modulo viene importato è possibile utilizzare tutte le funzioni al suo interno, ecco l'esempio completo:
import std.stdio; import stampatesto; //Se si trova in una sotto-cartella: import cartella1.cartella2.stampatesto; int main(string[] args) { PrintText("Ciao dal modulo <<stampa testo>>"); return 0; }
Consigli per costruire dei moduli D
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- E' preferibile scrivere il nome del modulo interamente in lowercase (es. miomodulo.d)
- I moduli devono iniziare con module nomemodulo;
- Se il modulo si trova in una cartella, all'inizio si dovrà scrivere module cartella1.cartella2.nomemodulo;