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Hello World
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Il Primo Programma
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Come da tradizione, anche in D si fa il classico Hello World, il semplice programmino che stampa la classica stringa "HelloWorld" sullo schermo, ora vedremo come si fa pure in D, è molto semplice, il sorgente è il seguente:
import std.stdio; //Può essere visto come un #include del C++
int main(string[] args) //Entry point del programma
{
writefln("Hello World!!"); //Come printf() del C, ma questo è type safe
return 0; //Classico return
}
Descrizione Codice Sorgente
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La parola chiave import
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La parola chiave import serve ad importare i moduli *.d nel proprio progetto, la sintassi è la seguente:
import [cartella1].[cartella2].[modulo_d]
L'ultimo dev'essere per forza il modulo D da importare (senza estensione), in questo caso importiamo il modulo stdio.d che si trova dentro la cartella std (stiamo parlando della libreria standard Phobos), chi lo volesse vedere basta che vada nella directory dmd\src\phobos.
Perchè string[] args??
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Gestire le stringhe in D è molto semplice, non bisogna tenere conto dello zero a fine stringa (come in C/C++) e di altre cose poco piacevoli, in D una stringa è un semplice array di caratteri (char[]), Phobos ha semplificato la lettura del codice mettendo un alias a char[] dandoci la possibilità di scrivere string, quindi facendo:
int main(char[][] args)
{
//...
}
ha lo stesso significato.
writefln()
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Come ho scritto nel sorgente è l'equivalente D di printf(), la differenza è che writefln() è più sicuro del printf() del C, i parametri sono gli stessi, quindi possiamo fare anche:
int num = 55;
writefln("%d", num);
Esistono due varianti:
- writef(): Stampa sullo schermo ma NON va a capo da solo
- writefln(): Stampa sullo schermo e va a capo da solo